Non c’è alcun bisogno di presentazioni particolarmente amplificate, perciò non staremo qui a stendere chissà quali grandi biografie di leggende viventi rintracciabili in qualunque annale della storia del rock: gli Iron Maiden sono una delle pochissime band mondiali a godere del sinonimo di eternità. «Hell ain’t a bad place / Hell is from here to … Leggi tutto Iron Maiden, The X factor e l’ignorata qualità del cambiamento
La musica tra il vinile e lo streaming. Riflessioni antropologiche sui modi di approcciare l’esperienza sonora attuale
Lo so bene, mi sono documentato almeno un po’: quello di cui sto per parlare ha preso forma quattro o cinque anni fa. Nello specifico, però, non è sul prodotto a cui farò riferimento che voglio focalizzare l’attenzione e il perno del discorso, bensì su ciò che di ben più vasto quel prodotto – né … Leggi tutto La musica tra il vinile e lo streaming. Riflessioni antropologiche sui modi di approcciare l’esperienza sonora attuale
Nick Cave & The Bad Seeds – Push the sky away (Bad Seed Ltd, 2013)
Nick Cave è sempre stato uno dei pochi (e rari) esempi viventi di significativa potenza poetico-sonora. Reduce dal riassemblaggio dei suoi storici Bad Seeds (già derivanti da quel malato disturbo psico-sonico che furono i Birthday Party; rispolverare “Prayers on fire,” tanto per gradire), il buon uomo si rinchiude in una magione del XIX secolo nel … Leggi tutto Nick Cave & The Bad Seeds – Push the sky away (Bad Seed Ltd, 2013)
Sperimentazioni: Alvin Curran e le nuove forme sonore
Leggendo di recente Superonda – Storia segreta della musica italiana – uno splendido e importantissimo libro di Valerio Mattioli (edito da Baldini & Castoldi nel 2016), nonché tanto atteso resoconto su una stagione culturale nostrana che veramente in pochi (molto pochi) si sono presi la briga di documentare in maniera così precisa e analitica – sono rimasto particolarmente affascinato, tra … Leggi tutto Sperimentazioni: Alvin Curran e le nuove forme sonore
Mike Oldfield – Tubular bells (Virgin Records, 1973)
I più lo ricordano soprattutto sottoforma di spinose note di pianoforte come colonna sonora principale di quel film epocale che fu L’esorcista di William Friedkin, datato 1973. Al di là di urla, gemiti terrorizzati, attacchi di panico e infarti vari provocati dall’effetto filmico in sala (la storia, o leggenda che creder si voglia, è arcinota), quelle stesse ambigue … Leggi tutto Mike Oldfield – Tubular bells (Virgin Records, 1973)
Nine Inch Nails – Still (Nothing Records, 2002)
1999. La fine di un’era. L’attesa per l’avvento di un nuovo millennio, l’incipit di un film umano fatto di nuove speranze, nuovi desideri, distruzione reale di vita vecchia per una vita nuova, qualunque essa sia. Nel marasma di sentimenti positivi (“millennium bug” e previsioni apocalittiche dell’ultima ora a parte), esce un disco. The fragile è … Leggi tutto Nine Inch Nails – Still (Nothing Records, 2002)
Mike Patton – Mondo cane (Ipecac, 2010)
Anche se in passato è già successo, cosa abbia spinto un artista statunitense a spolverare ossidate pagine di (vere) canzoni italiane lo sa solo il padreterno che dimora nelle sue viscere. Prendere benevolmente a schiaffi una popolazione ormai misera di sentimenti e talmente assonnata nell’inedia culturale collettiva da non ricordare di essere stata, storicamente, uno dei centri nevralgici della … Leggi tutto Mike Patton – Mondo cane (Ipecac, 2010)
Marco Maggiore – PassWords (M81, 2014)
Non c’è molto da tirare in ballo per ricordare, perché chi vuol sapere sa: l’Italia è piena di veri e propri maestri di musica. Certo, non è il Bollani di turno a doverci rammentare che al di là di conservatori o scuole più o meno private, lo studio di uno strumento musicale (il che implica anche … Leggi tutto Marco Maggiore – PassWords (M81, 2014)
Lou Reed / Metallica – Lulu (Warner Bros / Vertigo, 2011)
Cosa spinse due mostri sacri, nella fattispecie completamente opposti in stile e contenuti, a scrivere e registrare un intero disco insieme? Stima reciproca? Amicizia? O forse il desiderio di dare vita a qualcosa di nuovo nel marasma saturo della musica contemporanea intesa in senso generale? Qualora l’obiettivo fosse stato quest’ultimo, il traguardo sarebbe apparso tanto … Leggi tutto Lou Reed / Metallica – Lulu (Warner Bros / Vertigo, 2011)
Neil Young – A letter home (Third Man Records, 2014)
Mettiamo subito in chiaro una cosa: A letter home, quello stranissimo e anomalo (e quando mai!) album di Neil Young, è volutamente brutto. Quindi è bello. Cerchiamo di spiegarci. A letter home è un disco strutturato unicamente su una tonda dozzina di cover songs, vale a dire versioni personalizzate di canzoni altrui riproposte sotto una luce differente o quantomeno … Leggi tutto Neil Young – A letter home (Third Man Records, 2014)