Quel video dal nuovo di Caparezza

Non sono un fan di Caparezza. Certo, magari una colpa del genere potrò espiarla in questa nuova occasione ma, in tutta sincerità, non ho mai neanche ascoltato un suo album per intero. Ho sempre avuto e continuo ad avere, purtroppo, qualche difficoltà di deglutizione nei confronti del rap, anche se nel suo caso non dovrebbe … Leggi tutto Quel video dal nuovo di Caparezza

Dream brother, release me. Frammenti di identità in tre movimenti

Non ho mai conosciuto veramente mio padre. Certo, sono venuto al mondo e ho potuto muovere i primi passi su questa Terra in sua presenza, ma non avevo ancora compiuto tre anni quando una devastante e improvvisa malattia se lo portò via per sempre a soli 33 anni. Anche a causa di ciò la mia … Leggi tutto Dream brother, release me. Frammenti di identità in tre movimenti

Una top 10 per il 2020

Già in conclusione del 2019 avevamo esternato i nostri dubbi in merito alla eventuale utilità delle consuete classifiche di fine anno. E allora perché siamo ancora qui, in questo annus horribilis, a sentenziare su cosa è bello e cosa meno, cosa vale la pena elogiare e cosa conviene che continui a percorrere la propria strada … Leggi tutto Una top 10 per il 2020

Deep Purple: apologia delle Mark III e IV (Burn, Stormbringer, Come taste the band – 1974, 1974, 1975)

I Deep Purple sono storia, c'è poco da discutere. E c'è poco anche da dire visto che ormai, redivivi, vanno avanti per la loro strada signorile fatta di uscite più o meno regolari, nel senso di conformi a una certa regola che loro stessi hanno cesellato o contribuito a delineare (che piacciano o meno, poi, … Leggi tutto Deep Purple: apologia delle Mark III e IV (Burn, Stormbringer, Come taste the band – 1974, 1974, 1975)

Di Bugo e vertigini da cervicale. Pensieri sparsi provando a mantenere un equilibrio

Dal lunedì al venerdì mattina la sveglia dello smartphone suona alle sette e un quarto. Io però mi sveglio sempre prima, poi mi riaddormento, poi mi risveglio. Lo screensaver segna le sei e cinquantotto. Richiudo un occhio, lo riapro, le sette e dieci. Mi alzo perché mi dà fastidio sentir suonare una qualunque sveglia. Tranne … Leggi tutto Di Bugo e vertigini da cervicale. Pensieri sparsi provando a mantenere un equilibrio

Il recupero di una realtà salvifica. Lunga vita a Enrico Silvestrin

Ieri sera, intorno a mezzanotte e mezza, Ale – il mio socio in affari con gli Agate Rollings e AR Recordings – mi manda un messaggio: "Ti dico solo che sto al tavolo con Silvestrin". Enrico Silvestrin. Sì, proprio lui. Il primissimo vee-jay italiano di Mtv, che all'epoca era Mtv Europe, non ancora Italia. Personalmente, … Leggi tutto Il recupero di una realtà salvifica. Lunga vita a Enrico Silvestrin

Una top 10 per il 2019

Le classifiche servono a ben poco, tanto quelle di ascolti in streaming e visualizzazioni su YouTube che coinvolgono "artisti" col manager buono (e costoso almeno quanto le utenze e le visite acquistate con tanta apprensione) quanto quelle dei migliori o dei peggiori di questa o quella annata. In tanti si stanno affannando a ripescare soprattutto … Leggi tutto Una top 10 per il 2019

Post Noir pt.2: Massive Attack – Mezzanine (Virgin, 1998)

[QUI la prima parte] Massive Attack: "Mezzanine" Diametralmente opposto sia in termini di genere che nella sostanza delle tematiche affrontate rispetto al capolavoro di marchio Blue Nile, Mezzanine è forse il disco che, più di molti altri, estremizza il concetto di alienazione individuale e di interiorizzazione delle pulsioni umane più profonde e suggestive riguardo il … Leggi tutto Post Noir pt.2: Massive Attack – Mezzanine (Virgin, 1998)

Post Noir pt.1: Blue Nile – Hats (Linn, 1989)

La recente notizia della ristampa in vinile (si spera con una buona operazione di remastering, non che ce ne fosse bisogno e vedremo perché) dei primi tre album dei Blue Nile (per quale motivo High sia stato tenuto fuori dal progetto vorrei tanto saperlo, non era affatto inferiore a nessuno dei lavori precedenti) mi ha … Leggi tutto Post Noir pt.1: Blue Nile – Hats (Linn, 1989)

Un ruggito con le radici in corpo: The Last Internationale

"Finalmente riesco ad avere qualche soldo per andare al mio primo concerto dei Pearl Jam dopo così tanti anni!", ho esclamato nel preciso istante in cui sono usciti i biglietti per l'I-Days Festival 2018 di Milano. E così è stato. Io, fan dei Pearl Jam dall'età di tredici anni, sono riuscito, una volta per tutte, … Leggi tutto Un ruggito con le radici in corpo: The Last Internationale