Joyello – Ofidiofobia (Kutmusic, 2020)

Dalle più grandi paure possono nascere le migliori consapevolezze a patto di sapersi guardare allo specchio, di saper scorgere il riflesso dell'anima vecchia che trapassa in quella nuova, il raggio verde delle proprie competenze extrasensoriali, l'ora del lupo in cui muoiono e vengono a nuova luce le più decisive e irreversibili catarsi emotive, gli incubi … Leggi tutto Joyello – Ofidiofobia (Kutmusic, 2020)

Marlene Kuntz – H.U.P. Live in Catharsis (Sonica Factory, 1999)

Scoprire una band tramite un album live può avere un impatto travolgente. Può sconvolgere tutto. Può cambiare una vita, o almeno direzionarla verso lidi diversi da quelli che sembravano essere gli approdi del momento, agilmente spalmabili sugli anni futuri. Era il 1999 e io ero in fissa coi Pearl Jam da tre anni almeno. Roba … Leggi tutto Marlene Kuntz – H.U.P. Live in Catharsis (Sonica Factory, 1999)

Cristiano Godano – Mi ero perso il cuore (Ala Bianca Group / Warner Music, 2020)

«Ho provato a fare qualcosa di bello per il mio pubblico e, insperabilmente, per un'altra serie di persone che sono sensibili in questo momento. Il mood del mio disco, che non tenta di rassicurare in maniera falsa ma empatica, spero possa essere un bel gesto per chi mi ascolta», comunica Cristiano Godano a Simone Stefanini … Leggi tutto Cristiano Godano – Mi ero perso il cuore (Ala Bianca Group / Warner Music, 2020)

Deep Purple: apologia delle Mark III e IV (Burn, Stormbringer, Come taste the band – 1974, 1974, 1975)

I Deep Purple sono storia, c'è poco da discutere. E c'è poco anche da dire visto che ormai, redivivi, vanno avanti per la loro strada signorile fatta di uscite più o meno regolari, nel senso di conformi a una certa regola che loro stessi hanno cesellato o contribuito a delineare (che piacciano o meno, poi, … Leggi tutto Deep Purple: apologia delle Mark III e IV (Burn, Stormbringer, Come taste the band – 1974, 1974, 1975)

Jackson Browne – Late for the sky (Asylum Records, 1974)

Quando vivevo a Roma, era quasi un obbligo morale provare ad alzarsi la domenica ad un orario potabile e, possibilmente, in condizioni meno prossime a quelle di un reduce da lazzaretto. Questo perché per chi, come me, era appassionato viscerale di suoni e relativi supporti discografici, Porta Portese rappresentava una sorta di Klondike per reliquie … Leggi tutto Jackson Browne – Late for the sky (Asylum Records, 1974)

Pearl Jam – Gigaton (Republic Records, 2020)

Chiariamolo subito: Gigaton non è un disco brutto, come qualcuno già sosteneva all'uscita dei primissimi suoni sulla rete. Non è un disco brutto, affatto. Ha solo un problema: difficilmente si nutre il desiderio di ascoltarlo per una seconda volta, sia per piacere che per dovere. Quindi non è neanche bellissimo e, per questa affermazione, vale … Leggi tutto Pearl Jam – Gigaton (Republic Records, 2020)

Max Richter – Sleep (Deutsche Grammophon, 2015)

Silenzio. Quiete. C'è bisogno di quiete. O sono solo io che ho bisogno di silenzio, di stasi, di pace, di quiete. Di stare fermo sul letto a fissare il soffitto, come quando quel caos arginava ogni senso dell'azione, una qualunque azione, verso un moto pratico incerto ma desideroso di un utile, un qualunque utile, un … Leggi tutto Max Richter – Sleep (Deutsche Grammophon, 2015)

Pan American – Quiet city (Kranky, 2004)

Il mondo va troppo veloce per i miei gusti. E forse non solo per i miei. Su certe sponde, neanche una terrificante pandemia mondiale riesce a distogliere la mente di certa gente dal produrre, dal performare, dal vincere a tutti i costi nel proprio settore. Sovrannaturali invocazioni di stasi, quiete, sosta in funzione di una … Leggi tutto Pan American – Quiet city (Kranky, 2004)

Ivy Garden of the Desert: Docile, Blood is love, I ate of the plant and it was good (Nasoni Records 2011, 2012, 2013)

C’è musica e musica. O meglio: ci sono modi di scrivere, suonare e recepire certe cose così come ce ne sono tanti altri, spesso meno attinenti al giusto sostentamento di bisogni uditivi primari. Di cosa ha più bisogno l’orecchio appassionato e sostanzialmente onnivoro? Ricerca, ruvidità, sperimentazione, senso del nuovo? Tranquillità, pacatezza, armoniosità? Melodia, sensibilità? Ritmo, graniticità? Esiste, … Leggi tutto Ivy Garden of the Desert: Docile, Blood is love, I ate of the plant and it was good (Nasoni Records 2011, 2012, 2013)

Slow Wave Sleep – Fiore di loto (Video, 2020)

È uscito oggi il video ufficiale di Fiore di loto, il nuovo singolo di Slow Wave Sleep che anticipa l'album Spiro nell'Ecosistema, in arrivo il 25 marzo su AR Recordings. Fareste bene a dargli un'occhiata e a cominciare ad informarvi su questo progetto, visto che è inequivocabilmente una delle cose più interessanti in circolazione attualmente, … Leggi tutto Slow Wave Sleep – Fiore di loto (Video, 2020)